MANIFESTO

Una carta collezionabile non è un pezzo di cartone stampato. È un’opera d’arte in miniatura, il lavoro di un illustratore vero, e per chi la possiede è quasi sempre anche un pezzo di infanzia, un ricordo, un legame.

Per questo ESSECARDS non è il negozio che ti spinge a comprare la carta del momento perché “tra poco esplode”. Quel modo di lavorare somiglia troppo alla finanza spicciola: promesse facili, sfere di cristallo che nessuno possiede davvero, e clienti che alla fine si sentono presi in giro.

Qui si fa un’altra cosa. Si torna al collezionismo per quello che è sempre stato: scambiarsi le carte all’intervallo, discutere quale sia la più bella, riconoscere che la stessa carta può avere valori diversi per persone diverse.

Riportiamo il collezionismo a essere collezionismo. Una passione sana, una community che si confronta, un mercato fatto di persone che si fidano davvero le une delle altre.

Mi chiamo Simone Santoro. La prima carta che ho conservato con cura è stata un Pikachu del set base. Avevo pochi anni, l’avevo trovato in un pacchetto, e mentre tutti gli altri usavano le carte per giocare e scambiarle, io l’avevo messo subito dentro un album per proteggerlo. Alla fine si è rovinato lo stesso, ma quel gesto è rimasto, ed è in qualche modo da lì che parte tutto.

quella che per qualcun altro magari non vale niente, ma per te vale tutto.

Quella logica la conosco bene: nella mia collezione c’è un Mew Antico, la promo distribuita al cinema durante secondo film nel 99/2000. Me l’hanno chiesto in tanti.

Per ora resta dove sta.

Ognuno ha la sua carta del cuore…

NON IN VENDITA

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